← Casi studioCaso d’uso prospettico · 03

Dalle mappe VRA alla filiera: suolo uniforme, resa uniforme, impianti attivi tutto l’anno

Le mappe del suolo ad alta risoluzione non si fermano al campo. Una chimica del suolo stabile rende le rese uniformi, e rese uniformi fanno funzionare meglio gli impianti di trasformazione automatizzati.

20%
Riduzione prevista degli scarti negli impianti automatizzati
12mesi
Utilizzo degli impianti continuo, non stagionale
VRA
Attuazione a livello di pivot
SintesiFiliera di trasformazione
AmbitoDal campo all’impianto di trasformazione
DomandaI dati del suolo possono stabilizzare la filiera?
MetodoMappe VRA + ritenzione idrica
RisultatoProgrammazione degli impianti tutto l’anno
Aspettative e realtàstesso campo · due letture
Lettura superficiale2D

Input uniformi su un suolo variabile: chimica disomogenea, pezzature disomogenee, picchi stagionali negli impianti.

Lettura 5D5D

La mappatura ad alta risoluzione guida un’attuazione precisa; la chimica stabilizzata dà rese uniformi e di pezzatura costante.

Distribuzione a rateo variabile

La mappatura ad alta risoluzione si traduce direttamente in un’attuazione precisa e in input stabili, fino all’attuazione a livello di pivot e a miscele di fertilizzanti precise.

Uniformità della coltura

Stabilizzare la chimica del suolo garantisce rese molto uniformi e di pezzatura costante.

Efficienza su scala industriale

L’uniformità assoluta porta direttamente a una riduzione prevista del 20% degli scarti negli impianti automatizzati.

Una mappatura precisa dell’umidità consente di scaglionare la raccolta per tenere gli impianti attivi tutto l’anno.

Impianti in funzione 12 mesi l’anno

La mappatura precisa della ritenzione idrica su tutta la superficie permette di scaglionare la raccolta e tenere gli impianti di trasformazione in funzione senza interruzioni tutto l’anno.

SettoreTrasformazione agroalimentareCaso d’uso con dati previsionali.
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